Le fiabe, disse Kafka, «sono uscite dalle profondità del sangue e della paura»: la loro potenza suggestiva è tale da mantenere nel tempo la forte emozione da esse originata, grazie alla quale viene preservata la funzione di preparare il bambino all’impatto con la vita.
Il protagonista della fiaba compie un percorso verso la compiutezza, dopo aver attraversato e conquistato il territorio oscuro della psiche. In seguito a varie prove egli o ella scopre la propria forza, le proprie qualità; ha sondato il proprio vero io e còlto i tesori che l’universo offre.
Vladimir Propp, studioso russo, constatò che nelle favole possono essere ritrovate «grandezze costanti» e «grandezze variabili»: cambiano i nomi dei personaggi e i loro attributi (grandezze variabili), ma non le loro azioni, o funzioni (grandezze costanti). Insomma, cambia chi fa una certa azione e come la fa, ma non cambia il che cosa.
Già da qualche anno ho intrapreso uno studio sulle fiabe, essendomi resa conto che gli attributi dei personaggi e il modo in cui agiscono (le grandezze variabili di Propp) parlano il linguaggio dell’astrologia. Ho così individuato alcuni racconti che rispecchiano i simboli legati ai diversi segni e in questa sezione del sito propongo una fiaba per ognuno di essi, per scoprire giocando qualcosa di più sul nostro segno zodiacale e su noi stessi.
Invito inoltre i lettori a segnalarmi le fiabe che preferiscono o che nell’infanzia li hanno colpiti particolarmente, all’indirizzo monica@ladanzadelcielo.it con i loro dati di nascita (se lo desiderano, e con la certezza che saranno trattati con cura e riservatezza, come da Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196), per poter proseguire la ricerca sulle fiabe: mi aiuteranno a elaborare le prossime associazioni segno zodiacale-fiaba! Un “grazie” in anticipo!
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